Intervista a Melissa Pratelli: scrittura, emozioni e il nuovo romanzo Stronger. Non lasciarmi andare in uscita il 2 luglio.
Se qualche mese fa mi avessero detto che avrei avuto l’opportunità di intervistare alcune delle mie autrici preferite, probabilmente non ci avrei creduto. E invece eccomi qui: grazie alla mia rubrica Parole alle autrici, tra le righe delle loro storie, ho avuto la fortuna di porre qualche domanda a scrittrici che stimo molto, tra cui Katiuscia Salvini, Deborah Fasola e Aria M.
Oggi sono particolarmente felice di presentarvi un’altra autrice che apprezzo moltissimo e che tanti lettori romance conoscono e amano: Melissa Pratelli.
Con i suoi romanzi ha conquistato migliaia di lettrici e lettori, regalando storie intense, emozionanti e personaggi capaci di lasciare il segno. Tra non molto, esattamente il 2 luglio, uscirà il suo nuovo romanzo Stronger. Non lasciarmi andare, seguito di Stronger. È tutto qui. E lo ammetto: non vedo l’ora di leggerlo!
In questa intervista Melissa ci racconta il suo percorso nella scrittura, il rapporto con i suoi personaggi, le sfide del mestiere di autrice e i progetti che la attendono nei prossimi mesi.
L’intervista
1. Come è nata la tua passione per la scrittura?
È nata un po' per caso. Ho iniziato a scrivere durante
l'università, al primo anno fuoricorso. Al giorno studiavo e la sera
scrivevo. Ho sempre letto tantissimo e ma a un certo punto ho sentito
il bisogno di creare una storia mia, una vicenda in cui fossi io a decidere
cosa sarebbe successo, e così ho cominciato.
2. Quanto di te entra, anche involontariamente, nei tuoi
libri?
Molto. Se anche i personaggi non somigliano a me, i loro
pensieri e la loro visione delle cose rispecchiano la mia. E ovviamente alcune
esperienze che ho vissuto sono servite da spunto per alcune storie, o scene
inserite dentro i romanzi.
3. Hai mai vissuto una fase in cui le parole non arrivavano? Come l’hai superata?
Purtroppo, sì. C'è stato un periodo anni fa in cui ho smesso di scrivere per
molto tempo e anche di recente spesso fatico a tradurre in parole le idee. Credo che non ci sia una tecnica universalmente efficace. La
scrittura non è un lavoro meccanico, quindi dipende tanto anche dal momento che
si sta vivendo. In un periodo di stress, di preoccupazione, la scrittura può
essere uno sfogo per alcuni, per altri essere invece un ulteriore peso che non
si riesce a sostenere. L'unica tattica che ho sperimentato io è quella di
scrivere ogni giorno, anche poche parole per volta, e lasciare che i personaggi
prendano il controllo della situazione.
4. Ti ispiri più alla realtà o alla possibilità di
reinventarla?
Entrambe. Anche se tendenzialmente preferisco immaginare una
risoluzione positiva delle cose, che spesso non rispecchia ciò che succede nella
vita reale, purtroppo. Però sono dell'idea che, almeno nei libri, sia bello
poter avere il lieto fine che ognuno di noi merita.
5. Cosa rende una storia “necessaria” oggi, secondo te?
Nulla è necessario, dipende tutto dal bisogno specifico delle singole persone.
Ogni storia ha il suo momento nella vita di un lettore, secondo la mia
esperienza di lettrice. Ci sono storie che impattano in modo diverso in base al
momento in cui vengono lette. A volte abbiamo "bisogno" di un certo
tipo di romanzo, lo stesso che, magari, in un'altra fase della nostra vita non
ci avrebbe trasmesso le stesse emozioni.
6. C’è una frase o un pensiero che ritorna spesso mentre
scrivi?
Domanda interessante e anche molto complessa. Diciamo che in tutte le
storie d'amore che scrivo il punto focale e alla base dei rapporti è il
"rispetto". Un concetto che dovrebbe essere imperativo in ogni tipo
di relazione anche nella realtà.
7. Che cosa vorresti dire oggi a chi ti legge e ti segue con
costanza?
Sicuramente GRAZIE. È grazie al loro sostegno che posso continuare a
scrivere e che voglio continuare a scrivere. Spesso non ci si pensa, ma per noi
autrici/autori sapere che le nostre storie hanno un impatto sui lettori è il
motore fondamentale che ci spinge ad andare avanti.
8. Il romance è un genere molto vivo e in continua crescita,
con tante nuove scrittrici: cosa pensi di questo fermento nel panorama
editoriale di oggi?
Che è un vero caos! Ci sono uscite continue, i lettori non
riescono più a stare dietro a tutto. Il panorama romance è parecchio saturo e
cercare di distinguersi ed emergere è difficilissimo! Ma allo stesso tempo è
molto bello vedere come un genere continuamente bistrattato e considerato di
serie B sia in realtà quello che viene più letto e comprato.
9. Quando finisci un libro, cosa provi di solito: vuoto,
sollievo, nostalgia o qualcosa di diverso?
Dipende. Sicuramente all'inizio c'è sollievo per essere
arrivata alla fine del percorso, per aver "tagliato il traguardo" e
poter finalmente allentare la presa. Ma ovviamente il lavoro non è finito
perché dopo la fine della stesura ci sono tante altre fasi che servono a
rendere il romanzo pronto per essere pubblicato. Di rado provo nostalgia per i
personaggi che lascio, almeno non nell'immedato. Quella subentra dopo un po' di
tempo dall'uscita del romanzo, quando lo stress post pubblicazione se ne va e
rimango solo io con i miei pensieri e la storia che ho appena consegnato ai
lettori.
10. Cosa possiamo aspettarci da te nei prossimi mesi (o nei
prossimi progetti?)
Parecchie cose in realtà! A breve uscirà il secondo volume
della mia dilogia Stronger e sto già lavorando a una nuova storia di cui, per
ora, non posso dire nulla! I progetti sono molti e spero di riuscire a portarli
tutti a termine!
CONCLUSIONE
Si conclude qui questa nuova puntata di Parole alle autrici, tra le righe delle loro storie.
Ringrazio di cuore Melissa Pratelli per la disponibilità e la sincerità con cui ha risposto alle mie domande. Dalle sue parole emerge tutto l’amore che nutre per la scrittura, ma anche la dedizione e l’impegno che si nascondono dietro ogni romanzo. È stato un vero piacere scoprire qualcosa in più del suo percorso, delle sue ispirazioni e dei progetti che la attendono nel prossimo futuro.
Ora non resta che attendere il 2 luglio per immergersi nuovamente nelle emozioni di Stronger. Non lasciarmi andare e scoprire cosa ha in serbo per i suoi lettori. A Melissa va il mio più sincero in bocca al lupo per questa nuova uscita, con la certezza che continuerà a emozionarci ancora a lungo con le sue storie.
Grazie a tutti voi per aver letto questa intervista. Ci vediamo alla prossima puntata di Parole alle autrici, tra le righe delle loro storie, con nuove domande, nuove emozioni e nuove storie da raccontare.
FAQ – Domande frequenti su Melissa Pratelli e l’intervista
Chi è Melissa Pratelli?
Melissa Pratelli è un’autrice italiana di romance contemporanei, molto amata per le sue storie emotive e coinvolgenti, ricche di personaggi intensi e realistici.
Quali libri ha scritto Melissa Pratelli?
Tra i suoi romanzi più conosciuti c’è la dilogia Stronger, che ha conquistato molte lettrici del genere romance grazie alla sua intensità emotiva.
Quando esce il nuovo libro di Melissa Pratelli?
Il nuovo romanzo Stronger. Non lasciarmi andare uscirà il 2 luglio ed è il seguito di Stronger. È tutto qui.
Che genere scrive Melissa Pratelli?
Scrive principalmente romance contemporanei, caratterizzati da forti emozioni, relazioni complesse e grande attenzione ai sentimenti dei personaggi.
Di cosa parla questa intervista?
L’intervista approfondisce il percorso di Melissa Pratelli come autrice, il suo rapporto con la scrittura, le difficoltà creative e i progetti futuri.
Dove posso leggere altri articoli della rubrica?
Altri contenuti della rubrica Parole alle autrici, tra le righe delle loro storie sono disponibili sul blog e includono interviste ad altre autrici romance italiane.
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