Intervista a Katiuscia Salvini: l'intervista che non avrei mai pensato di fare

Intervista a Katiuscia Salvini: il suo percorso da scrittrice, le fonti d'ispirazione e i segreti dietro i suoi romanzi.

Un sogno che non pensavo di realizzare

Quando ho iniziato la mia rubrica Parola alle Autrici – dietro le righe delle loro storie, non avrei mai immaginato che un giorno avrei avuto l’opportunità di ospitare una delle autrici che occupano stabilmente un posto nella mia personalissima top 3: Katiuscia Salvini. Un’autrice di cui potrei leggere anche la lista della spesa e trovarla comunque interessante.

Katiuscia Salvini autrice romance durante un’intervista sul suo percorso di scrittura

Di lei ho letto praticamente tutto: The Blackmail, Champagne, carote e tacchi a spillo, Se è amore sono guai, Out of Time, Honey, i romanzi della Silver Town Series (Il canto dell’ape regina e Birdie. La forza del colibrì) e quelli della Black Pearl Series (Rich e Amoral). Ogni suo libro mi ha regalato emozioni diverse, riuscendo sempre a coinvolgermi e sorprendermi. E se per caso avessi dimenticato qualche titolo, è solo perché la mia lista di letture è lunga quasi quanto l’ammirazione che provo per lei.

Quando ho deciso di contattarla per questa intervista, mi è tornata in mente una frase letta tempo fa su Instagram. Non ricordo chi l’avesse scritta, ma il concetto era semplice: se vuoi proporre una collaborazione a un’autrice o farle qualche domanda, buttati e fallo. Al massimo ti diranno di no.

Così ho fatto.

E quando una mattina ho trovato la sua risposta nella casella di posta, per qualche secondo ho pensato di aver letto male. Invece era tutto vero: avevo davvero l’opportunità di porre alcune domande a un’autrice che seguo e apprezzo da anni.

Katiuscia Salvini si racconta

Siete curiosi di scoprire i primi passi di Katiuscia Salvini nel mondo della scrittura?

In questo incontro ci racconta come è iniziata la sua avventura da autrice, quali sfide ha affrontato lungo il percorso, da dove trae ispirazione e cosa prova quando i suoi personaggi prendono vita sulla pagina. Un viaggio dietro le quinte delle sue storie che ci permette di conoscere meglio la persona che si nasconde dietro i suoi romanzi e di scoprire quanto passione, impegno e dedizione ci siano dietro ogni libro.

Leggi anche la mia intervista a Deborah Fasola https://segnalibri-caffe.blogspot.com/2026/06/deborah-fasola-si-racconta-intervista.html

1. Ricordi il primo momento in cui hai pensato seriamente: “voglio scrivere un libro”?

Sì! Saranno passati una decina d’anni. Avevo appena finito una serie romance che mi aveva fatto riscoprire due cose: l’amore per la lettura e l’esistenza di Wattpad. Ho iniziato per gioco, come fanno tutti quelli che poi finiscono nei guai… ehm, a pubblicare libri. Non avrei mai immaginato che un giorno sarei arrivata qui, ma anche quando scrivevo le mie prime storie le prendevo molto sul serio. Poi la passione è cresciuta, l’ambizione pure… e il resto è storia.

2. Qual è stata la parte più difficile da scrivere, emotivamente o tecnicamente?

La tecnica, tutto sommato, è la parte più “semplice”: studi, ti aggiorni, fai pratica e piano piano
migliori. Le emozioni invece non si imparano su un manuale. Devi riuscire a entrare nella testa e
nel cuore dei personaggi, anche quando non ti somigliano per niente. Questo non è sempre facile.

3. Come nasce una tua storia: prima i personaggi, la trama o un’immagine precisa?

Dipende dal livello di caos creativo della giornata. Ogni storia nasce in modo diverso (almeno per
me). A volte dalla voglia di sviluppare un trope, a volte da una canzone o da una chiacchierata con
un’amica. A volte da una scena che vedo mentre passeggio. Non c’è mai lo stesso spunto.

4. Sei più istinto o struttura quando scrivi?

Struttura. Senza ombra di dubbio. L’istinto è importante, ma un romanzo non si regge solo sulla
magia del momento. C’è progettazione, organizzazione e tanto lavoro dietro. Insomma, Versace
non realizza un abito chiudendo gli occhi e sperando nel meglio, perché noi dovremmo fare il
contrario?

5. Hai un momento della giornata in cui preferisci scrivere?

La mattina presto. Quel momento meraviglioso in cui metà del mondo dorme ancora. Ho bisogno
di silenzio per scrivere. I rumori mi distraggono e il mio cervello coglie ogni occasione possibile per
procrastinare.

6. Quale personaggio ti ha sorpresa di più mentre lo scrivevi?

Dorian Collins di Birdie. In Honey era il cattivo della situazione, ma quando è arrivato il momento di
raccontare la sua storia ha iniziato a mostrare lati che non avevo previsto. E, considerando che
l’ho creato io, è stata un’esperienza interessante.

7. Che emozione speri resti al lettore dopo l’ultima pagina?

La mancanza. Quella sensazione per cui chiudi il libro e pensi: “E adesso cosa faccio della mia
vita?
”. Quando un lettore mi scrive proprio questo, per me è una delle soddisfazioni più grandi.

8. Dove trovi ispirazione quando senti di essere in blocco creativo?

Per fortuna il blocco creativo non mi ha ancora fatto visita. Probabilmente si è perso per strada.
Però cerco sempre di nutrire la mente leggendo tanto. Se vuoi scrivere, devi leggere. Non c’è
trucco, non c’è inganno: i libri restano la palestra migliore.

9. Se potessi dire qualcosa alla te stessa che stava iniziando a scrivere, cosa le diresti oggi?

Studia di più, aggiornati di più e leggi molto, molto prima.” E magari aggiungerei: “Asseconda la
voglia di comprare quei libri, non sono troppi. Non ancora
.”

10. A cosa stai lavorando adesso (anche solo se puoi darci un indizio)?

Al terzo volume della Silver Town Series. Sto incrociando le dita, accendendo candele profumate e facendo ogni rito propiziatorio possibile affinché piaccia quanto i primi due!

Grazie, Katiuscia

Prima di concludere questa nuova puntata di Parola alle Autrici – dietro le righe delle loro storie, desidero ringraziare ancora una volta Katiuscia Salvini per il tempo che mi ha dedicato e per la disponibilità con cui ha risposto alle mie domande.

Copertina del romanzo “Blacklist” di Katiuscia Salvini

Per una lettrice come me, che ha amato praticamente ogni sua storia, poter conoscere qualcosa in più del suo percorso e del suo modo di vivere la scrittura è stato un vero privilegio.

Le auguro il meglio per tutti i suoi progetti futuri e, nell’attesa del terzo volume della Silver Town Series, continuerò a fare quello che faccio da anni: leggere, emozionarmi e lasciarmi conquistare dalle sue storie.

Grazie a tutti voi per aver letto questa nuova intervista.
Alla prossima puntata di Parola alle Autrici.






FAQ

Chi è Katiuscia Salvini?

Katiuscia Salvini è una scrittrice italiana di romanzi romance contemporanei, nota per serie amate come Silver Town e Black Pearl.

Quali libri di Katiuscia Salvini leggere per iniziare?

Tra i titoli più apprezzati dai lettori troviamo Honey, Birdie. La forza del colibrì, Rich e The Blackmail.

Qual è l'ultima serie di Katiuscia Salvini?

Attualmente l'autrice sta lavorando al terzo volume della Silver Town Series, come raccontato nell'intervista.

Dove nasce l'ispirazione per i suoi romanzi?

Come spiegato nell'intervista, l'ispirazione può nascere da una canzone, una passeggiata, una conversazione o dal desiderio di sviluppare un particolare trope narrativo.

Cos'è la rubrica Parola alle Autrici?

È una rubrica dedicata alle scrittrici e al loro percorso creativo, con interviste che permettono ai lettori di scoprire cosa si nasconde dietro le pagine dei loro romanzi preferiti.

Commenti

Post popolari in questo blog

Limitless - Senza Pietà: un viaggio tra amore, dolore e coraggio

Intervista a Sara Colombo: libri, biografia e Istantanee dell’anima

Recensione Tears on My Pen Drive di Karim B: un romance intenso e malinconico