Rebel: amarsi oltre ogni limite
Recensione Rebel di Samatha Dionigi
Trama:
Damon Ashford ha un grosso divieto: non può amare.
Non deve amare.
L’unica volta in cui ha provato ad affezionarsi, il mondo gli è crollato
addosso.
Da allora ha imparato una verità crudele: quando lascia entrare
qualcuno, lo distrugge.
E così si è costruito un’armatura fatta di distanza, silenzi, allenamenti che
gli spezzano le ossa e responsabilità troppo grandi perfino per lui.
Al St. James Elite College tutti vedono solo ciò che vuole mostrare: un leader
perfetto, un Ashford impeccabile. Ma ahimè, nessuno conosce la crepa sotto la
superficie, fino a quando arriva Eden Scott, che dovrebbe essere solo: “la
figlia della donna che sposerà mio padre”. Il confine da non oltrepassare.
E invece è l’unica che riesce a scalfirlo.
Basta una notte, un bacio rubato, un istante in cui Damon perde il controllo… e
tutto ciò che ha costruito inizia a tremare.
Perché Eden risveglia in lui ciò che ha sempre temuto: desiderio, protezione,
rabbia, bisogno.
Sentimenti che lo rendono vulnerabile.
Pericoloso.
Così Damon fa l’unica cosa che conosce: scappa.
Si rifugia nel lavoro, negli allenamenti, nella gabbia che lo tiene in piedi.
Ma nessuna distanza, nessun silenzio, nessuna bugia rivolta a sé stesso riesce
a cancellarla. Eden rimane impressa dentro di lui come un marchio, e quando le
loro strade tornano a incrociarsi, Damon capisce che non potrà evitarla per
sempre, anche se avvicinarla significa rischiare di farle male.
Ma allontanarla significa morire un po’ ogni volta.
E allora cosa fa un ragazzo che ha paura di amare?
Distrugge tutto.
O si ribella per la prima volta alla sua stessa natura?
Informazioni sul libro:
· Kindle Unlimited/
Copertina flessibile/ Copertina rigida
· Pagine: 427
· POV: Lui/Lei
· Trope: Enemy to
lovers; Hate to love; Spicy Romance; He falls first
· Spicy:
· Data di
pubblicazione: 25/02/2026
· Stelle: 4 su 5
Recensione:
Samatha Dionigi apre le porte del St. James Elite College
con Rebel, trascinandoci in un mondo fatto di segreti, emozioni e amori
impossibili. E non finisce qui: anche Alessia Giuliano e Sam P. Miller daranno
voce ad altri protagonisti di questo universo - e l’attesa per le loro storie è
già carica di trepidazione.
Al centro, Damon Ashford ed Eden Scott: due anime che si
cercano, si sfiorano, ma non riescono mai davvero a trovarsi. Il loro
sentimento brucia, cresce, resiste… eppure sembra destinato a non sbocciare.
Perché a volte l’amore arriva nel momento sbagliato, nella situazione più
complicata: i loro genitori stanno per sposarsi, e ciò che li lega rischia di
diventare proprio ciò che li separerà. Un confine sottile tra desiderio e
dovere, tra ciò che vogliono e ciò che non dovrebbero mai provare.
I due si cercano continuamente, si sfiorano mille volte e finiscono per
lasciarsi travolgere da una passione impossibile da ignorare. Eppure, Damon
sembra sempre fermarsi un passo prima, come se qualcosa lo trattenesse dal
lasciarsi andare davvero. Dentro di lui il conflitto è forte quanto il
sentimento che prova per la sua Eden: un amore intenso, profondo, che brucia
sotto la superficie… ma che lui non è ancora pronto ad accettare fino in fondo.
Damon porta dentro di sé anche un dolore che non riesce a lasciar andare: il
rapporto con suo padre è teso, fragile, segnato da incomprensioni profonde. Non
sopporta l’idea del suo nuovo matrimonio, convinto che significhi cancellare il
ricordo di sua madre, come se tutto ciò che è stato potesse essere sostituito.
Questo pensiero lo tormenta, lo rende ancora più chiuso, incapace di
abbandonarsi davvero ai propri sentimenti.
Eppure la verità è un’altra: non c’è alcuna dimenticanza, nessun tradimento.
Solo un modo diverso di andare avanti, di sopravvivere al dolore. Ma Damon,
accecato dalle sue ferite, non riesce ancora a vederlo… e questo lo tiene
sospeso, intrappolato tra ciò che prova e ciò che teme di perdere.
Consiglio questo libro a chi cerca una storia d’amore
diversa, intensa e viscerale, fatta non solo di sentimento ma anche di
battaglie interiori e sopravvivenza. Una storia per chi ama i personaggi
imperfetti, feriti, che devono prima fare i conti con sé stessi prima ancora
che con l’amore.
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